iOS9 più batteria e Siri potenziato ma non solo.

Dopo la conferenza dello scorso 9 settembre, tutti hanno avuto chiaro il fatto che iOS 9 ha uno stretto legame con il sistema 3D Touch integrato nei nuovi iPhone 6s e 6s Plus. Al di là dell’introduzione dei nuovi comandi basati sulla pressione delle dita sullo schermo, però, l’ultima incarnazione del sistema operativo mobile a marchio Apple porta con sé anche altre novità. Visto anche il tempo che ci separa dal lancio sul mercato in Italia del nuovo 6S, un buon  punto di vista per valutare iOS 9 rimane proprio quello che parte dalla prospettiva di un possessore di iPhone 5 o 6.

 

Colpo d’occhio
Le novità più appariscenti riguardano il cambio del font di sistema, il sistema di passaggio da un’app all’altra e la nuova tastiera. Leggi il resto »

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PROMETTE di scaricare video porno ma sequestra il telefonino

E’ un’applicazione per dispositivi Android, che si installa nel cellulare con la promessa di fornire video pornografici, in realtà sequestra il telefono e chiede un riscatto da 500 dollari, non prima di aver scattato qualche foto all’utente. La app, scoperta dalla società di sicurezza informatica Zscaler, si chiama ‘Adult Player’ e blocca il telefono rendendolo inutilizzabile. A quel punto mostra i selfie rubati all’utente e lancia una schermata in cui chiede il riscatto.

La app non è disponibile sul negozio ufficiale di Google e inganna chi la scarica domandando il permesso di bloccare il telefono, come farebbe qualsiasi app non maligna in fase di installazione. Leggi il resto »

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Immagini dallo spazio, tempesta di alghe

Un vortice verde che al centro ha un ‘occhio’ molto simile a quello degli uragani: è quanto mostrano le prime immagini di una tempesta di alche catturate dallo spazio, grazie ad uno dei satelliti sentinella del pianeta, il Sentinel-2A dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) lanciato il 23 giugno 2015.

 

La tempesta di alghe è stata scatenata nel Mar Baltico ed è stata molto più violenta del previsto. A scatenare l’insolita fioritura di alghe è stato il caldo eccezionale, nel quale le cosiddette alche azzurre (o cianobatteri) costituiscono da tempo una minaccia ambientale, insieme ad altri seri problemi come l’inquinamento e la scarsa ossigenazione delle acque più profonde. Progettato per studiare le foreste nell’ambito del programma europeo Copernicus, con queste immagini spettacolari il satellite Sentinel 2A ha già superato le aspettative. La tempesta di alghe mostra un dettaglio fino a 10 metri e le variazioni nella densità delle microalghe colorano il vortice di diverse sfumature di verde, giallo e blu. Nella parte più alta della foto si riconosce una nave, che appare come un piccolo segno bianco, e la turbolenza creata dal suo motore disegna una riga nera che attraversa il vortice verde.(ANSA).

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In Germania arrivano 16mila profughi. Iniziano le proteste

Sono 13mila i profughi provenienti dall’Ungheria giunti finora in Germania, e la polizia ne attende ancora entro stasera. Il territorio tedesco è la loro meta finale, dopo un viaggio da incubo che li ha visti bloccati per giorni in Ungheria fino a quando nella notte tra venerdì e sabato Vienna e Berlino non hanno aperto le loro frontiere. Ma arrivano anche le proteste: blitz neonazista a Dortmund.

A Dortmund protesta anti-migranti – Nella notte a Dortumund, dove sono stati inviati parecchi dei migranti approdati a Monaco di Baviera, estremisti di destra hanno protestato per l’arrivo di migliaia di profughi in città. La polizia ha riferito che 4 persone sono state arrestate dopo che una ventina di neonazisti si sono scontrati con manifestanti di sinistra e con gli agenti, attaccati con bottiglie e petardi. Cinque i feriti.

Merkel: “Colpita dal dolore dei profughi” – “Vedere le persone accalcate alla stazione di Budapest gridare ‘Germania, Germania’ è stato molto toccante”, ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel, che è rimasta “colpita dal dolore” dei migranti. “I profughi che scappano dalla guerra in Siria hanno lasciato dietro di sé l’orrore”, ha sottolineato. “Per quanto riguarda la Germania, è bello constatare quanto sia grande la disponibilità all’aiuto. L’Ue – ha aggiunto – deve dar una prova comune di solidarietà”.

Mattarella: “No agli arroccamenti” – A favore dell’accoglienza si è pronunciato anche Sergio Mattarella, che ha detto: “La risposta delle nazioni democratiche non può essere la chiusura e l’arroccamento”. “La soluzione – ha aggiunto il Capo dello Stato – è porsi alla guida dei processi mondiali. Per farlo, serve una coraggiosa azione politica che coniughi dialogo, sviluppo, integrazione e sicurezza per i cittadini”.

Gb accoglierà 15mila siriani – Il governo britannico ha intenzione di accogliere 15mila rifugiati dalla Siria. Il premier David Cameron, infatti, intende ampliare il programma di ricollocazione di persone in difficoltà della Gran Bretagna, scegliendo però di non adottare il sistema di quote per richiedenti asilo chiesto dall’Unione europea. Londra sta valutando di accettare i rifugiati direttamente dai campi profughi Onu sul confine siriano.

Onu: 2.800 morti nel 2015 e 360mila sbarchi – Sono numeri impressionanti quelli degli arrivi di migranti in Europa nel 2015. Si contano 2.800 migranti morti o dispersi nel Mediterraneo, secondo gli ultimi dati aggiornati dell’Unhcr. Gli arrivi in Europa via mare, precisa l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, sono stati 366.402. Il 51% dei profughi giunti sono siriani, seguiti dagli afghani, che rappresentano il 14%. In Grecia ne sono sbarcati 244.855, in Italia 119.000.

Volontari austriaci a Budapest – Intanto un convoglio di almeno 130 auto di volontari austriaci è partito da Vienna diretto al confine con l’Ungheria. L’obiettivo, spiegano i media ungheresi, è quello di raggiungere i profughi, farli salire a bordo e portarli in Austria. Intanto diverse centinaia di profughi hanno lasciato i 5 campi di accoglienza ungheresi per raggiungere il confine.

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Lutto nel cast di “Fantozzi” morto Il professor Guidobaldo Riccardelli

Il professor Guidobaldo Riccardelli che nel «Secondo tragico Fantozzi» tormentava il ragionier Ugo e i suoi colleghi con la visione ripetuta del film ‘La corazzata Potemkin’, è morto.

Mauro Vestri, l’attore che lo interpretava, è stato trovato senza vita tre giorni fa a 77 anni nella sua casa al quartiere Aurelio, a Roma, ad almeno una settimana dal decesso. La morte dell’attore secondo i primi accertamenti sarebbe stata dovuta a cause naturali, ma la procura ha disposto l’autopsia. Il pm Nadia Plastina ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, visto il completo abbandono in cui, al momento del ritrovamento, si trovava l’anziano attore, separato dalla moglie residente a New York. Vestri era steso sul letto, indosso un pigiama. Appena entrati nell’appartamento gli inquirenti hanno avuto la sensazione di trovarsi davanti a un uomo dimenticato dai suoi cari.

Un motivo che potrebbe aver indotto Vestri a suicidarsi ingerendo sostanze letali. Giovedì è stata disposta l’autopsia dell’attore che ha anche recitato nel 1975 in «Amici Miei» di Mario Monicelli. I risultati dell’autopsia sono attesi a fine novembre.

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Che speranze ci sono per i non vedenti?

Nel prossimo futuro grazie all’impianto di un microchip retinico e ad un sistema di trasmissione delle immagini mediante uno speciale tipo di occhiali sviluppato nella Silicon Valley, sarà possibile offrire una nuova opportunità a chi ha perso la vista.  I non vedenti potranno così riacquisire la vista dei contorni degli oggetti e delle persone. Merito di un sistema che darà loro piena libertà di movimento, consentendo ad esempio di farsi il bagno, imparare a nuotare, in autonomia.

Uno speciale tipo di occhiali sviluppato dall’università americana di Stanford in collaborazione con Google e un microchip impiantato nella retina funzionante autonomamente, senza cioè il bisogno di cavi di connessione, offriranno una nuova opportunità visiva a chi ha perso la vista.  A parlare di questo nuovo dispositivo è Andrea Cusumano, dell’Università Tor Vergata e presidente della Macula & Genoma Foundation Onlus, anticipando alcuni dei contenuti dell’incontro “Si può vincere la cecità” in programma il 21 settembre a Roma.

«Il sistema, sviluppato assieme all’università di Stanford – sottolinea Cusumano, che è docente di oftalmologia – è in fase avanzata di sperimentazione, e attende l’approvazione dell’Fda per poter avviare i test sugli uomini».

Proprio l’ateneo americano ha risolto il principale problema, quello dell’alimentazione per un periodo lungo del dispositivo. «Il microchip è dotato di un “arco voltaico” – precisa – che consente la sua ricarica grazie all’interscambi continuo di dati con gli occhiali».  In pratica gli occhiali fanno da telecamera, acquisiscono le immagini che trasmettono al microchip. Questo, a sua volta, è collegato al nervo ottico”. Sono stati così risolti, aggiunge il docente, «i problemi degli impianti retinici attuali, più invasivi perché necessitano di una connessione dei microchip con un cavo a un dispositivo che si devono portare con sé negli spostamenti». Le prime applicazioni pratiche del nuovo dispositivo, secondo Cusumano, richiederanno «qualche anno».

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Wikipedia usata per ricattare centinaia di persone

E’ quanto rivela l’Indipendent, affermando che nel Regno Unito l’enciclopedia online ha bloccato gli account di 381 ricattatori che minacciavano centinaia di piccoli imprenditori, minacciandoli di macchiarne la reputazione intervenendo con correzioni suo loro profili. Le vittime venivano contattate e ‘invitate’ a pagare una somma per ottenere una soprta di protezione ed evitare di essere esposti a informazioni negative sulle pagine di Wikipedia. Sembra che dietro a tutto questo ci sia una rete di cospiratori, in quanto le modifiche che venivano effettuate sui profili erano tutte abbastanza simili tra loro. Il giornale rivela che sotto tiro sono finite le persone più diverse: da un noto fotografo di matrimoni del Dorset a un gioielliere di di Londra, da alcune starlet a un ex concorrente del popolare talent show televisivo ‘Britain’s Got Talent’.

Wikipedia è stata fondata nel 2001 a San Francisco, è completamente gratuita e si mantiene in vita grazie alle donazioni. A proteggere l’autenticità delle informazioni che circolano sulle pagine ci sono 250 persone, che però come in questo caso, non riescono ad arginare gli utenti una volta registrati possono modificare o creare una nuova pagina, lasciando così aperta la porta agli abusi. La web enciclopedia riceve in media tra le 25.000 e le 60.000 richieste al secondo di aggiornamento delle pagine. In totale su Wikipedia – che è visitato da 439 milioni di persone, che ne fanno tra i primi dieci siti al mondo – esistono oltre 35 milioni di voci (pari a 136 milioni di pagine) in 290 ‘lingue’, molti dialetti.

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Studentessa toscana scopre una stella variabile

Ancora novità nei cieli italiani. Nella notte del 19 agosto è stata individuata una stella variabile finora sconosciuta. Protagonista della scoperta è Sara Marullo, laureanda del Corso in Fisica e Tecnologie Avanzate dell’Università di Siena che ha condotto, da casa sua in provincia di Grosseto, una sessione osservativa dedicata allo studio di un asteroide.

Durante l’analisi delle immagini che ha catturato in quella notte, è emersa la variazione di luminosità di una stella nel campo inquadrato dal telescopio mentre inseguiva l’asteoride. Si trattava di una stella ancora sconosciuta come variabile; si è reso quindi necessario un successivo lavoro di follow-up e di caratterizzazione, che ha permesso di determinare il tipo e il periodo di variabilità. Si tratta della stella GSC 5765-1271, rivelatasi un interessante sistema binario formato da due stelle che orbitano velocemente una attorno all’altra con un periodo di 9 ore e 11 minuti.

Sara sta svolgendo il suo tirocinio formativo presso l’Osservatorio Astronomico del dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente. Lo studio è stato condotto in collaborazione con Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, membri della sezione Stelle Variabili dell’Unione Astrofili Italiani, che da tempo collaborano con l’Osservatorio universitario nelle ricerche legate alle variabili, ma anche agli asteroidi e ai pianeti extrasolari.

Una volta completato il lavoro di analisi, la nuova variabile è stata censita nel VSX (International Variable Star Index), il più autorevole database dedicato a questi oggetti, dove adesso compare con la nuova sigla 000-BLR-996, con Sara Marullo citata tra gli scopritori.

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Iphone 7 ecco come sara’

Il nuovo iPhone mutuerà dall’Apple Watch una caratteristica importante: il Force Touch, per attivare funzioni particolari con un tocco più “pesante” del dito. Si tratta di un indiscrezione di Bloomberg che parla anche di una produzione già avviata.

Il Force Touch, che gli utenti stanno già sperimentando sullo schermo dell’Apple Watch (in Italia disponibile da venerdì scorso) e dal nuovo MacBook Pro, riconosce il tipo di pressione esercitata dal dito sullo schermo e permette di lanciare funzioni diverse in base al tipo di tocco. I fornitori di Apple avrebbero già iniziato la produzione dei nuovi modelli con questo elemento. Potrebbe così realizzarsi un vecchio sogno di Steve Jobs: un iPhone senza tasto Home, visto che le sue funzioni potrebbero essere implementate dal Force Touch. Apple continuerà poi a puntare su schermi di ampie dimensioni, per intercettare meglio la domanda di mercati asiatici, Cina in testa. I prossimi iPhone, sempre secondo Bloomberg, avranno le stesse dimensioni degli attuali modelli 6 e 6 Plus, rispettivamente 4,7 e 5,5 pollici. Il design sarà simile. Ma le novità non sono finite. Secondo Apple Insider sarà rivoluzionato anche il Touch ID, il sistema per il riconoscimento delle impronte digitali, che – invece di essere confinato sul tasto Home – potrebbe essere integrato su tutta la superficie del display. Inoltre nei nuovi iPhone Apple dovrebbe migliorare la fotocamera con sensore fino a 12 megapixel, potrebbe utilizzare l’alluminio Serie 7000 già usato negli Apple Watch Sport, e introdurre una nuova tonalità: rosa. Per avere certezze bisogna aspettare con molta probabilità settembre, mese di solito riservato da Apple ai lanci di nuovi “melafonini”. Intanto in autunno con l’arrivo di iOS9 gli utenti di modelli attuali di iPhone già potranno sperimentare nuovi modi d’utilizzo del dispositivo

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Marco Pantani : Il procuratore di Rimini ha chiesto al Gp di porre fine alle nuove indagini riguardanti la notte del 14 febbraio 2004

PantaniMarco Pantani non venne ucciso la notte del 14 febbraio del 2004, ma si trattò di suicidio. La Procura di Rimini che quasi un anno fa aveva deciso di riaprire l’inchiesta sulla morte del Pirata di Cesenatico su richiesta dei legali della famiglia Pantani, in questi giorni sarebbe arrivata a una conclusione: non ci fu nessun reato, né tentativo di inscenare il suicida del ciclista di Cesenatico. E proprio per questo il Procuratore capo di Rimini, Paolo Giovagnoli, ha chiesto al Gip l’archiviazione. “Non sono emersi elementi a sostegno dell’omicidio – si legge nelle 20 pagine del Pm – e l’esposto presentato lo scorso anno dalla famiglia del Pirata è privo di un possibile sospetto o un plausibile movente”. Questioni sollevate, quindi per “accreditare l’immagine di una persona vittima incolpevole di violenze e complotti”; “tantomeno emergono elementi che facciano ipotizzare condotte dolose della polizia giudiziaria per alterare i risultati delle indagini”.

NESSUN DUBBIO SULLA MORTE – Pantani morì in una stanza del residence riminese ‘Le Rosè, chiusa dall’interno, per l’azione prevalente di psicofarmaci, soprattutto trimipramina, rispetto alla cocaina, così da far pensare più al suicidio che all’overdose, cioè al sovradosaggio accidentale. Comunque “viene esclusa l’ipotesi di un’assunzione sotto costrizione”. “Nè la notizia di reato nè gli esiti delle indagini – scrive Giovagnoli – hanno fatto emergere neppure il nome di un possibile sospettato, diverso dalle persone già processate, o di un ipotetico movente. Nessun elemento concreto è emerso neppure a carico delle persone già processate”. Anche il consulente della Procura, professor Franco Tagliaro, ha concordato con il consulente del Pm all’epoca delle indagini del 2004, Giuseppe Fortuni, sull’assenza di ogni elemento che potesse ricondurre a terze persone: “la morte sarebbe avvenuta anche in assenza di cocaina, questa però ha avuto un ruolo devastante nel manifestarsi e svilupparsi della sindrome depressiva che ha portato all’assunzione del farmaco”.

RIPULIRE L’IMMAGINE DEL CAMPIONE – Per l’esperto della Procura “le lesioni sono compatibili con quelle riscontrate in casi di crisi convulsive, mentre si può escludere la possibilità che siano state inflitte da terzi”. Ed ancora, la porta della stanza del residence fu forzata, perchè ostruita dall’interno con mobili: nessuno poteva collocare degli ostacoli e poi uscire, quindi il Pirata era solo al momento della morte. Secondo Giovagnoli, le questioni sollevate con l’esposto presentato lo scorso anno dal legale della famiglia Pantani, Antonio De Rensis, “più che a indicare indagini suppletive utili a scoprire elementi di un delitto non indagato, tendevano essenzialmente a far dubitare della correttezza e adeguatezza delle indagini del 2004 e a far ritenere falsi i suoi risultati, verosimilmente per cercare di cancellare l’immagine del campione depresso vittima della tossicodipendenza e dell’utilizzo di psicofarmaci”.
TONINA PANTANI AL CONTRATTACCO – Dura la reazione di mamma Tonina che da anni combatte per far luce sulla morte del figlio Marco. Proprio su facebook nella mattinata di ieri, la signora Pantani aveva anticipato ai fan del Pirata la richiesta del Pm non ancora resa nota alla stampa con un post che non sa di resa: “Aspettavo solo questo dopo aver visto l’indifferenza del procuratore. Sentenza chiusa, ora inizia la guerra”.

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